Studiare all'estero per trovare lavoro

Vivere un’esperienza di studio all’estero, in una high school o in un’università è un vantaggio per entrare nel mondo del lavoro

“E-S-T-E-R-O“: È un termine di cui si sente parlare spesso. Etimologicamente latino, indica qualcosa di “estraneo”, che si trova “al di fuori” dalla nostra realtà abitudinaria, dalla nostra comfort zone.

Evoca destinazioni lontane, nuovi orizzonti e ambizioni future da realizzare.

Gli italiani di un tempo partivano  in cerca di un lavoro all’estero e di una migliore sistemazione.

Il fenomeno delle migrazioni, ampiamente diffuso tra i nostri connazionali, ha fatto sì che intere famiglie e generazioni si trasferissero all’estero.

Studiare e vivere all’estero per trovare lavoro: un trend sempre costante

Oggigiorno questa tendenza a preferire l’estero per realizzarsi in ambito lavorativo è ancora frequente. A questa però va aggiunta la tendenza a partire all’estero per la propria formazione, come ad esempio per frequentare l’università o un periodo della scuola superiore, per seguire un corso di lingua o svolgere il tirocinio.

A volte è un “partire per ritornare”, ma spesso è un “partire per restare”. Alcune statistiche rivelano che il numero degli italiani all’estero per motivi di lavoro e di studio è in costante aumento.

Chi decide di partire per studiare all’estero, spesso decide di restare per completare il proprio percorso di studi e trovare maggiori sbocchi occupazionali. Non è una scienza esatta poiché spesso dipende dal paese di destinazione.

Ai primi posti si collocano i giovani: neo laureati, studenti universitari, ma anche diplomati. Si tratta quindi di persone che, detto in termini eclatanti, “hanno tutta la vita davanti”, e che quindi possono cominciare una nuova parte della loro vita, seguire le proprie aspirazioni e costruire il loro futuro all’estero.

Ecco che quindi non c’è da meravigliarsi se negli ultimi anni è emerso il fenomeno della così detta fuga di cervelli, in cui studenti e studentesse in gamba, geni del computer e menti brillanti decidono di trasferirsi all’estero per fare carriera.

Chi ha talento da vendere può trovare fin da subito impiego nelle più importanti multinazionali, sempre in cerca nuove figure professionali per espandere il proprio team.

Europa ed Erasmus: il piacere di studiare all’estero

Estero è una parola fin troppo generica e vaga.

Ovviamente si intende per estero“l’andare oltre i confini italiani”, ma i giovani di oggi oltre a scegliere i paesi europei sono sempre più attratti anche dalle destinazioni oltreoceano, come Canada, Stati Uniti o Australia.

Questa forte tendenza ad andare sempre più lontano sia ha sia per finalità di studio che per esigenze lavorative e futuri sbocchi occupazionali.

In Europa la mobilità di giovani per studio, ha inizio nel “lontano” 1987, anno in cui venne lanciato il progetto Erasmus.

Da allora ha continuato a coinvolgere sempre più studenti determinati ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze e a crescere non solo a livello formativo ma anche professionale. L’ Erasmus ha avuto i suoi effetti benefici non solo sul mondo delle università in Europa, ma anche sul mercato del lavoro europeo. Può essere considerato quindi una sorta di antidoto alla disoccupazione.

Chi si muove, muove l’Europa. Ecco perché sono in migliaia tra studenti, ricercatori, docenti e stagisti che ogni anno si recano all’estero per stage formativi, scambi didattici e culturali e semestri all’università.

Nel continente europeo si può fare riferimento ad alcune destinazioni.

Studiare in Università all’estero: Inghilterra e Olanda

Ai primi posti per esperienze di studio e formazione all’estero troviamo il Regno Unito e l’ Olanda.

Entrambi i paesi infatti sono all’avanguardia a livello accademico e formativo e forniscono un’eccellente preparazione per qualsiasi settore professionale, in particolare per i cosiddetti lavori del futuro.

In Inghilterra e Olanda hanno sede le università più rinomate al mondo, che senza dubbio dopo un percorso di studi, consentono di accedere al mondo del lavoro, intraprendendo una carriera brillante. Le principali imprese e organi internazionali non a caso assumono regolarmente neo-laureati che hanno frequentato un’università o una Business School Inghilterra o in Olanda.

La  University of Amsterdam (UvA) situata nella capitale, è famosa per la qualità della sua didattica e ricerca, attira ogni anno un numero sempre più alto di studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tra i corsi che più “vanno a ruba” si trovano:

  • Economics e Business
  • PPLE Politics e Administration
  • Psychology
  • Social Sciences
  • Law
  • International Relations
  • Data Science e Analytics
  • Advanced Maths

L’università di Amsterdam offre la possibilità di frequentare un corso di laurea o specializzazione, un master post-laurea o svolgere il dottorato di ricerca, il tutto all’interno di un ambiente moderno, innovativo e internazionale, che punta sempre al massimo.

Quale migliore concorrente dell’Università di Amsterdam se non quella di Cambridge, Oxford, Winchester o Edimburgo?

Nel Regno Unito sono presenti alcune tra le migliori università al mondo e riuscire ad essere ammessi a uno dei loro corsi o master significa dare una svolta alla propria carriera universitaria.

Tra i corsi più richiesti presso le facoltà inglesi si trovano:

  • Medicina e fisioterapia
  • Comunicazione, media e marketing
  • Economia e gestione aziendale
  • Ingegneria elettronica, meccanica e aerospaziale
  • Matematica e statistica
  • Biochimica e astrofisica
  • Graphic e fashion design

Il sistema universitario inglese è famoso per la qualità dei suoi insegnamenti e per il supporto ai suoi studenti, inoltre offre ai suoi laureati buone prospettive di inserimento nel mercato del lavoro. I più noti scienziati, imprenditori, manager e geni del Web provengono dalle università inglesi.

Le università inglesi e olandesi sono spesso selettive coi loro studenti, per questo non sempre l’ammissione risulta facile, è necessario essere ben motivati, possedere i requisiti giusti e sapersi distinguere. Questo non deve scoraggiare, al contrario deve far riflettere sull’importante ruolo che svolgono queste università non solo nel mondo accademico ma anche in quello del lavoro.

Studiare all’estero in Inghilterra, in Olanda o in qualsiasi altra università è un’ottima occasione, che accresce notevolmente la possibilità di affermarsi in ambito professionale.

Studiare all’estero: è possibile già dalle scuole superiori

I ragazzi di oggi sono sempre più intraprendenti e pronti a nuove sfide. Chi ancora frequenta la scuola superiore ed è impaziente di vivere un’esperienza all’estero non deve preoccuparsi. Ormai non è più necessario aspettare l’università, l’Erasmus o il periodo post-diploma per poter studiare all’estero.

In Italia il numero di studenti che scelgono di partire per un anno scolastico o semestre all’estero è in forte crescita. È sbalorditivo se si pensa che in passato poter trascorrere anche solo una o due settimane per un corso presso una scuola all’estero era un’impresa ardua. Senza contare poi tutta la serie di impicci burocratici.

Oggi grazie alla cooperazione tra enti statali e scuole tra i vari paesi, la situazione si è ribaltata e tante lunghe procedure sono state semplificate.

Anche la promozione di esperienze formative all’estero e scambi culturali da parte del ministero dell’istruzione ha avuto i suoi effetti positivi. Questo non solo nel mondo delle Università ma anche in quello della scuola, con un’attenzione particolare ai licei, facendo aumentare il numero di studenti exchange.

Frequentare un’ anno scolastico all’estero è un’opportunità irripetibile che potrebbe aprire le porte del loro futuro e aiutarli nella scelta di un eventuale università o corso di studi. Per questo la maggior parte dei ragazzi sceglie di partire per il terzo o quarto anno delle superiori, anche se tuttavia oltre a un intero anno è possibile studiare all’estero un semestre o trimestre.

Le mete ideali dove frequentare un anno all’estero

I Paesi da scegliere come destinazione sono davvero tanti che risulta facile avere l’imbarazzo della scelta. Quando si parla di anno all’estero vi sono sempre due mete ricorrenti: in Inghilterra e negli Stati Uniti sempre più studenti realizzano il loro sogno di studiare all’estero.

Infatti sia il sistema scolastico inglese che quello americano si collocano ai primi posti per la qualità dell’insegnamento e l’ampia scelta dell’ offerta formativa.

 Gli USA e il Regno Unito sono la prima scelta degli studenti che non solo desiderano frequentare il loro anno scolastico all’estero, ma anche studiare all’estero per un corso di inglese intensivo e ottenere una certificazione o per un corso in preparazione all’università. Inoltre a seconda della scuola inglese o americana ospitante si ha la possibilità di completare il proprio percorso di studi e conseguire il diploma all’estero del tutto riconosciuto dal MIUR e valido per l’ iscrizione all’ università in Italia.

Studiare all’estero presso una scuola superiore inglese o una high school americana è un modo per giocare d’anticipo col proprio futuro, in quanto si rivela determinante sia per l’ammissione a un’ università all’estero che per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Tutti i vantaggi di vivere e studiare all’estero

Se si va matti per un dessert, lo si ordina per la bontà e la qualità degli ingredienti. Allo stesso modo se il desiderio di molti ragazzi e ragazze è un’esperienza di studio all’estero, di sicuro è perché offre numerosi vantaggi.

Primo fra tutti è poter apprendere una lingua straniera e col tempo, padroneggiarla in ogni contesto. Competenza essenziale mondo del lavoro è saper parlare fluentemente una o più lingue straniere, l’inglese non fa eccezione.

L’apertura mentale che si acquisisce durante un periodo di studio e soggiorno all’estero non ha eguali. Ogni studente ha la possibilità di scoprire nuove culture, idee, tradizioni e di confrontarsi con la diversità, che diviene fonte di arricchimento.

In certi casi il rientro di alcuni studenti è solo temporaneo, poiché una volta varcati i confini, ci rende conto che il mondo è così grande e meriterebbe di essere visto tutto, perciò i giovani continuano a viaggiare instancabili. È tutta questione di attitudine, alcuni si sentono più realizzati con un lavoro all’estero, mentre altri preferiscono utilizzare ciò che hanno appreso all’estero come risorsa per migliorare la realtà del loro paese d’origine.

Studiare all’estero prepara la strada al proprio futuro.

Soggiornare per un lungo periodo lontano da casa non solo si rivela utile ai fini di conoscere meglio sé stessi e rafforzare la propria personalità. È un anche modo per schiarirsi le idee, è un’occasione di orientamento per capire quale direzione seguire una volta concluso il primo ciclo di studi. Opportunità da non sottovalutare negli ultimi anni di scuola superiore, per evitare di scegliere un percorso post-diploma che non rispecchia le proprie aspirazioni.

Studiare presso un’università all’estero è un’esperienza che non passa inosservata, ma al contrario fa colpo nel proprio CV e da punti in più per un eventuale assunzione. Al giorno d’oggi i datori di lavoro sono sempre più in cerca di ragazzi dotati di adattabilità e intraprendenza, con alle spalle un bagaglio di valide esperienze all’estero.

Chi decide di fare i bagagli e partire all’estero, sia per frequentare l’università o per un anno scolastico all’estero, è sempre a un passo in più rispetto agli altri.

Studiare all’estero è una scelta da valutare con maturità e responsabilità, in quanto non è una vacanza da vivere spensierati. Non è nemmeno solo un’esperienza di studio, ma una vera esperienza di vita. È un investimento che vale la pena fare!

Chi decide di vivere un’esperienza all’estero farà passi da gigante, soprattutto a livello di autostima, crescita personale e autonomia.

Hai valutato la possibilità di investire sul tuo futuro e studiare all’estero per trovare lavoro?

Chi è già partito, non tornerebbe più indietro e quest’anno potrebbe essere la tua occasione!