Review for anno scolastico all'estero Regno Unito

Sto preparando la valigia. Chissà se ci starà tutto. Chissà se venti chili saranno abbastanza per portare a casa la bellezza dei posti che ho visitato durante questo anno in Inghilterra, i profumi che ho sentito, le esperienze che ho affrontato.

Chissà se avrò in me un po’ di tutte le persone che ho conosciuto in questo cammino. Chissà se tutte le emozioni, le risate, le soddisfazioni, torneranno in Italia con me.

Chissà se rimarranno per sempre intrappolate in questo posto. In questo posto dove mi sono sentita realizzata, dove, per la prima volta, sono stata soddisfatta di me stessa.

Chissà se riuscirò a portare a casa quella parte di me che ho scoperto in questo lungo viaggio.

Chissà, poi, qual è veramente casa. Perché a volte tendiamo ad associare la parola casa con un luogo, un edificio. E se casa fosse una sensazione, un sentimento?

Se in quell’esatto momento in cui ci sentiamo al posto giusto al momento giusto fossimo a casa?

Sto preparando la valigia. Forse è quella casa mia, forse è quello il sentimento che mi fa stare bene.

Partire, viaggiare, esplorare. Senza fermarsi, senza paura. Con gli occhi lucidi di fronte alla bellezza di una città, con il sorriso stampato sul volto, sempre pronta per una nuova avventura. Non posso credere che la mia esperienza sia ormai finita. Il ritorno, quel giorno che non volevo arrivasse è giunto senza che neanche me ne accorgessi.

Non posso credere che il tempo sia andato così veloce. Sembra ieri quando sono partita per l’Inghilterra, così felice per la nuova esperienza che stava per cominciare, con tantissimi sogni e speranze. Non posso davvero credere che adesso sia finito tutto.

Ho trascorso benissimo il mio tempo in Inghilterra, ogni cosa è stata praticamente perfetta: sono stati i mesi migliori di tutta la mia vita. Ho anche aperto un blog per raccontarlo.

Posso soltanto dire che penso sia stata una delle esperienze più formative e divertenti della mia vita. Adesso sento di essere padrona della mia vita, di decidere ciò che voglio e non voglio, di essere completamente responsabile di ogni scelta che faccio. Mi sento più indipendente e organizzata ora.

Ho avuto la possibilità di viaggiare, ho visitato 22 città e mi sono innamorata di ogni loro dettaglio.

L’Inghilterra è così magica! Ho potuto conoscere persone da tutto il mondo e ora posso dire che ho fatto esperienza del significato di distanza: voler bene a delle persone e non essere in grado di vederle e stare con loro quanto desideri.

Ho imparato molto riguardo alla cultura inglese e ho conosciuto fantastiche persone sia a scuola sia fra gli altri exchange. Questi erano provenienti da tutto il mondo e, come me, stavano facendo un periodo all’estero.

Ho avuto addirittura la possibilità di andare al concerto del mio cantante preferito, Ed Sheeran. È stata una delle serate più emozionanti della mia vita: non riuscivo a credere che lui fosse lì, di fronte a me, a cantare tutte quelle canzoni che ho sempre ascoltato.

Ho stretto anche un bellissimo rapporto con la mia famiglia ospitante che considero veramente importante per me, come se fossero davvero dei parenti.

Mi mancano tanto! Birmingham e l’inghilterra in generale sono ormai la mia seconda casa e non li lascerò mai completamente: saranno sempre nel mio cuore. Non posso descrivere a parole quanto mi mancano e mi mancheranno Birmingham e tutte le persone che ho incontrato lì.

Questa esperienza ha significato molto per me. Ho imparato molto su me stessa, ho scoperto tanti lati nuovi del mio carattere e posso dire di essere una persona più forte e più coraggiosa adesso. Ho imparato come adattarmi a qualsiasi situazione e a nuovi posti, come gestire tutto da sola e prendere il meglio di ogni cosa.

Penso ci siano cose che solo questa esperienza può insegnarti e sono davvero riconoscente di aver avuto la possibilità di farla.

Sono veramente soddisfatta per ogni cosa che ho conquistato durante il mio periodo all’estero, non potevo desiderare un exchange migliore. Questa esperienza mi ha davvero insegnato come vivere! E se questa avventura è stata così è solo grazie a tutte le persone che ho incontrato che la hanno resa fantastica.

E, per quanto riguarda Birmingham, il mio non è stato un addio, è stato un arrivederci.