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Review for Anno scolastico stati uniti boarding school Maine School of Science and Math
5/5
Una esperienza straordinaria in una scuola americana

Sono il padre di un ragazzo di 17 anni che sta frequentando un anno all’estero presso una boarding school del Maine. Si tratta in particolare di una “magnet school”, cioè di una scuola specializzata su una particolare area di studi (in questo caso le materie scienfiche) che attrae studenti interessati alle discipline insegnate opportunamente selezionati. L’ambiente è sereno, gli studenti estremamente motivati, i professori esigenti ma anche molto disponibili. Laboratori e attrezzature di prim’ordine. Gli studenti sono continuamente stimolati a dare il meglio di sé, a partecipare a competizioni nazionali e internazionali.

La chimica si impara con molte ore di laboratorio, così come la robotica, dove si progettano bracci meccanici che poi vengono realizzati con stampanti 3D. Possibilità di seguire corsi AP (a livello universitario). Insomma un’ottima scuola situata in un’area rurale tranquilla. Certo, ogni tanto la nostalgia della famiglia, della pasta e di una buona pizza, la rigidità degli orari può anche ingrigire qualche giornata ma, in complesso vedo mio figlio contento e questo mi basta.

Consiglio a tutti i genitori di valutare molto bene la scuola per una eventuale esperienza all’estero e di non fermarsi ai luoghi comuni e alle leggende metropolitane per cui alla scuola americana si fanno i corsi di cucina e sport e questo è tutto e che il liceo italiano è comunque migliore. Non è semplicemente vero, credetemi!

Ci sono, in USA come in altri Paesi, scuole di eccellenza e altre pessime e lo stesso discorso vale per le università.

Ringrazio Antonella per la consulenza e il supporto molto professionale che mi ha fornito per la scelta della scuola e per la sua infinita pazienza (in particolare per rispondere mille domande sul il visto F1…).

Annoallestero è un’agenzia seria che ho premiato anche perché è una delle poche che riporta in modo trasparente le presentazioni e i costi delle varie scuole.

Review for STATI UNITI
5/5
anno all'estero stati uniti

Mio figlio a 17 anni ha scelto di fare l’esperienza scolastica all’estero e ha deciso di frequentare l’intero anno negli Stati Uniti . Posso dire che è stata una esperienza positiva da tutti i punti di vista, per la lingua in primis ma anche e soprattutto per quella autonomia e intraprendenza che ha acquisito in un Paese con mentalità e modo di vivere diversa dalla nostra. Devo ringraziare soprattutto la Dr.ssa Antonella per la professionalità e per averci seguito durante tutte le pratiche con molta serietà. Molto importante è stato anche il contatto con l’associazione corrispondente negli Stati Uniti, personale molto disponibile e aperto a qualsiasi richiesta da parte del ragazzo e della famiglia locale. Consiglio a chiunque voglia essere seguito per aver suggerimenti per l’iscrizione, per l’anno/semestre/trimestre all’estero per il proprio figlio/a, e soprattutto in caso di esigenza particolari , come nel mio caso , che avevo già una famiglia di riferimento, ad usare questa agenzia, che lavora con molto impegno, professionalità e passione.

Review for Irlanda
5/5
Primo quadrimestre 4 superiore

Aver trascorso metà anno all’estero è stata l’esperienza piu formativa,interessante e divertente della mia vita.

A mio parere, un Paese vale l’altro in questo tipo di esperienze, poichè la cosa piu importante che si impara da ciò è conoscersi e conoscere gli altri. Passare molti mesi lontano da casa insegna a crescere e a diventare autonomi, a risolversi i problemi da soli ogni qualvolta se ne presentino e a godersi ogni attimo perche si comprende meglio quanto vale. Puntualizzato ciò, sono stata molto contenta di aver scelto l’Irlanda come paese di exchange:i paesaggi sono meravigliosi e le persone sono molto socievoli. La mia host family mi ha fatto sentire parte della famiglia dal primo minuto e non mi ha mai fatto mancare nulla; in piu, i tutor dell agenzia annoallestero.it erano sempre disponibili per ogni dubbio o problema. Mi sono trovata benissimo e mi è dispiaciuto tanto dovermene andare. Non ho trovato alcun risvolto negativo nell’aver fatto questa scelta, la consiglio vivamente a tutti: si guarda il mondo con occhi diversi💫!!

Review for Cambridge- Corso preparazione/Foundation in Recitazione e teatro
5/5
esperienza arricchente

L’esperienza all’estero è stata davvero arricchente. Per una ragazza come me, mai stata per lunghi periodi lontana dalla sua famiglia e da sola, è stata fondamentale per acquisire indipendenza e sicurezza. Ho avuto la possibilità di conoscere tantissime nuove persone, migliorare le mie conoscenza dell’inglese e, al contempo, studiare recitazione ad un livello altissimo. Quest’agenzia e in particolare Antonella C. non ha fatto altro che rendere la mia esperienza più bella e facile aiutandomi in caso di disguidi e fornendomi un supporto non indifferente. Che dire, la consiglierei a chiunque !

Review for Regno Unito- boarding school-college
5/5
Agenzia seria

Buonasera, mia figlia ha completato tutto il percorso scolastico in una boarding school in UK. Si diplomerà questo anno conseguendo il diploma International Baccalaureate. Più che parlare della sua esperienza, in questa testimonianza, vorrei consigliare l’agenzia che con grande professionalità ci ha seguito in questa scelta. Ci ha aiutato nella ricerca della scuola e in tutto il percorso di ammissione. Quando si prendono decisioni importanti per il futuro dei nostri figli è bene affidarsi a persone serie e corrette, ed è questo quello che ho potuto riscontrare nell’Agenzia ed in particolare nella Drssa.Crisafulli.

Review for Stati Uniti, anno scolastico in scuola superiore + università americana con borsa di studio a seguire
5/5
un'esperienza di crescita necessaria

mio figlio ha fatto questa esperienza a 17 anni, Negli stati uniti. L’abbiamo deciso in modo da permettergli di migliorare la lingua inglese, ma soprattutto di allargare le sue vedute e migliorare le sue occasioni future di lavoro.sicuramente Vittorio ha conseguito una maggiore sicurezza nel confrontarsi con il prossimo. Ha studiato biologia e scienze in inglese acquisendo un linguaggio più appropriato, che poi gli ha permesso di essere accettato all’università americana con una borsa di studio per merito. Volendosi dedicare alla ricerca negli Usa, questo tipo di esperienze dovrebbe facilitarlo nella ricerca di sponsor. ciò che abbiamo notato è un diverso metodo di insegnamento rispetto alla scuola italiana, più pratico. il mio consiglio per i genitori interessati è di dare questa occasione ai propri figli: Fateli crescere, mandateli via per un po’, queste esperienze permetteranno loro di confrontarsi con altre realtà e di crescere.

Review for Regno Unito
5/5
Consigliero' certamente la vostra agenzia a chi fosse interessato a passare l ' Anno all'estero

Alessia è tornata a casa, ha portato con se tutta la documentazione che serviva , e un buon bagaglio di esperienza che spero le servirà per l ‘ avvenire e tanti bei ricordi. Voglio ringraziarla sentitamente per la professionalità e la disponibilità che ha sempre avuto e consigliero’ certamente la vostra agenzia a chi fosse interessato a passare l ‘ Anno all’estero.

Review for stati Uniti, anno scolastico in scuola superiore
5/5
un'avventura che consiglio assolutamente di vivere una volta nella vita

Salve, sono Lara Bove. Nel 2011 sono partita per trascorrere un anno scolastico negli Stati Uniti; precisamente sono capitata a Centerville, nel Sud Dakota (“il posto dove sta la montagna con la faccia dei presidenti”…così ho risposto in questi anni a coloro che rimanevano perplessi quando menzionavo il Monte Rushmore). Sono rientrata 5 anni fa… 5 anni che a volte sembrano una vita e altre un secondo. In alcuni momenti penso che quello sia stato l’anno più bello della mia vita; altri, invece, che sia stato un incubo, ma penso che questo valga per tutti gli exchange students. Un’esperienza del genere ti fa cambiare completamente: non solo perché ti ritrovi a 16/17 anni dall’altra parte del mondo completamente solo ma, soprattutto, perché è la prima occasione in cui la vita ti sbatte in faccia la verità. Tutti i tuoi sogni, le tue aspettative, le tue speranze vengono distrutte. Perché sì, stai trascorrendo l’anno più magico della tua vita, stai facendo esperienze che non potrai fare altrimenti, stai conoscendo gente che farà sempre parte della tua vita, ma le cose non sono come te le aspettavi. Ti accorgi che quest’idea meravigliosa dell’America che ti eri fatto, grazie ai film, ai libri e alle serie tv, non esiste. Gli armadietti, i balli scolastici, le partite di football, quelle di basket, le gare delle cheerleader, i pigiama party, i giri infiniti in macchina con la musica a palla, le scorrazzate notturne nel cimitero della città, le mega mangiate a tarda notte… sono solo una facciata di quello che realmente è l’America. Dietro si nascondono difetti, bigottismo e una chiusura mentale che non ti saresti mai aspettato e che non riesci a tollerare perché non è la tua patria. Ti rendi conto che l’Italia in fondo non è così male, inizi a ritrovare quel patriottismo che avevi perso e, soprattutto, cresci come persona. E’ un’avventura che consiglio di fare assolutamente nella vita, ma con la consapevolezza di scoprire una nuova cultura che ha aspetti sia positivi che negativi. E’ un’opportunità per maturare, per diventare “grandi” e soprattutto per imparare una lingua fondamentale ai giorni nostri (anche se l’americano è completamente differente dall’inglese!). E’ stata proprio questa esperienza a farmi capire quale strada avrei intrapreso in futuro (sono all’ultimo anno di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali) e grazie ad essa ho compreso quanto sia importante guardare il mondo da una prospettiva diversa. Oggi sono consapevole che andare all’estero serva ai giovani per conoscere altre culture senza dimenticare il loro Paese d’origine portandovi ciò che di positivo c’è in un mondo completamente diverso dal loro.

Review for Regno Unito, anno scolastico all'estero
5/5
Sono veramente soddisfatta per ogni cosa che ho conquistato durante il mio periodo all'estero, non potevo desiderare un exchange migliore.

Sto preparando la valigia. Chissà se ci starà tutto. Chissà se venti chili saranno abbastanza per portare a casa la bellezza dei posti che ho visitato, i profumi che ho sentito, le esperienze che ho affrontato. Chissà se avrò in me un po’ di tutte le persone che ho conosciuto in questo cammino. Chissà se tutte le emozioni, le risate, le soddisfazioni, torneranno in Italia con me. Chissà se rimarranno per sempre intrappolate in questo posto. In questo posto dove mi sono sentita realizzata, dove, per la prima volta, sono stata soddisfatta di me stessa. Chissà se riuscirò a portare a casa quella parte di me che ho scoperto in questo lungo viaggio. Chissà, poi, qual è veramente casa. Perché a volte tendiamo ad associare la parola casa con un luogo, un edificio. E se casa fosse una sensazione, un sentimento? Se in quell’esatto momento in cui ci sentiamo al posto giusto al momento giusto fossimo a casa? Sto preparando la valigia. Forse è quella casa mia, forse è quello il sentimento che mi fa stare bene. Partire, viaggiare, esplorare. Senza fermarsi, senza paura. Con gli occhi lucidi di fronte alla bellezza di una città, con il sorriso stampato sul volto, sempre pronta per una nuova avventura. Non posso credere che la mia esperienza sia ormai finita. Il ritorno, quel giorno che non volevo arrivasse è giunto senza che neanche me ne accorgessi. Non posso credere che il tempo sia andato così veloce. Sembra ieri quando sono partita per l’Inghilterra, così felice per la nuova esperienza che stava per cominciare, con tantissimi sogni e speranze. Non posso davvero credere che adesso sia finito tutto. Ho trascorso benissimo il mio tempo in Inghilterra, ogni cosa è stata praticamente perfetta: sono stati i mesi migliori di tutta la mia vita. Posso soltanto dire che penso sia stata una delle esperienze più formative e divertenti della mia vita. Adesso sento di essere padrona della mia vita, di decidere ciò che voglio e non voglio, di essere completamente responsabile di ogni scelta che faccio. Mi sento più indipendente e organizzata ora. Ho avuto la possibilità di viaggiare, ho visitato 22 città e mi sono innamorata di ogni loro dettaglio. L’Inghilterra è così magica! Ho potuto conoscere persone da tutto il mondo e ora posso dire che ho fatto esperienza del significato di distanza: voler bene a delle persone e non essere in grado di vederle e stare con loro quanto desideri. Ho imparato molto riguardo alla cultura inglese e ho conosciuto fantastiche persone sia a scuola sia fra gli altri exchange. Questi erano provenienti da tutto il mondo e, come me, stavano facendo un periodo all’estero. Ho avuto addirittura la possibilità di andare al concerto del mio cantante preferito, Ed Sheeran. È stata una delle serate più emozionanti della mia vita: non riuscivo a credere che lui fosse lì, di fronte a me, a cantare tutte quelle canzoni che ho sempre ascoltato. Ho stretto anche un bellissimo rapporto con la mia famiglia ospitante che considero veramente importante per me, come se fossero davvero dei parenti. Mi mancano tanto! Birmingham e l’inghilterra in generale sono ormai la mia seconda casa e non li lascerò mai completamente: saranno sempre nel mio cuore. Non posso descrivere a parole quanto mi mancano e mi mancheranno Birmingham e tutte le persone che ho incontrato lì. Questa esperienza ha significato molto per me. Ho imparato molto su me stessa, ho scoperto tanti lati nuovi del mio carattere e posso dire di essere una persona più forte e più coraggiosa adesso. Ho imparato come adattarmi a qualsiasi situazione e a nuovi posti, come gestire tutto da sola e prendere il meglio di ogni cosa. Penso ci siano cose che solo questa esperienza può insegnarti e sono davvero riconoscente di aver avuto la possibilità di farla. Sono veramente soddisfatta per ogni cosa che ho conquistato durante il mio periodo all’estero, non potevo desiderare un exchange migliore. Questa esperienza mi ha davvero insegnato come vivere! E se questa avventura è stata così è solo grazie a tutte le persone che ho incontrato che la hanno resa fantastica. E, per quanto riguarda Birmingham, il mio non è stato un addio, è stato un arrivederci.

Review for Stati uniti, quarto anno all'estero
5/5
sono diventato la persona che sono grazie a New Lands

Mi chiamo Michele Calamaio, ho 22 anni e oggi sono la persona che sono diventata soprattutto grazie a New Lands. All’età di 16 anni decisi che dovevo cambiare marcia nella mia vita e vivere una esperienza diversa, fuori dal normale, quella che non si può descrivere fino a quando non la si vive: e decisi di voler partire per un anno negli Stati Uniti D’America. Scelta non facile? Beh, la superficialità della mia decisione aveva svolto il suo compito fino al giorno antecedente alla mia partenza, quando finalmente, come è normale che sia in queste situazioni, iniziarono a tremarmi le gambe. Ma andiamo in ordine. Prima di questa esperienza ero un ragazzo normalissimo come tutti gli altri: scuola tutti i giorni, amici di una vita che riempiono le tue giornate da adolescente, famiglia che a quell’età ti sta stretta e fidanzatina di turno che ti permette di iniziare a capire un po’ di più come stanno le cose in ambito sessuale. Cosa c’è di sbagliato? Nulla, appunto! Se non che dentro di me cresceva sempre di più una inspiegabile voglia di “essere diverso”, diventare quel qualcuno capace di fare qualcosa al di fuori dalla normalità e compiere un gesto tale da cambiare la vita irrimediabilmente, a prescindere da un risultato finale positivo o negativo. Mi appellai a varie agenzie, ma fallii in tutte fino a quando la mia professoressa di inglese di allora mi disse <>: era il segnale, quello che si rivelò quando finalmente con New Lands rimasi con il cuore in gola quel pomeriggio di dicembre in cui decisero che ero idoneo alla partecipazione al programma. La mia vita continuava inesorabilmente fino al giorno della partenza: mi era stata assegnata una famiglia della Florida, il cosiddetto “paese dei balocchi” per un ragazzo italiano ancora nel mondo dei sogni; ed effettivamente, la mia prima impressione tanto sbagliata proprio non era: la famiglia mi accolse come se fossi un loro figlio sin dal primo momento che scesi dall’aereo, mi coccolò nei momenti di indecisione e crisi, mi stette vicino ogni qualvolta pensavo di aver fatto la scelta sbagliata, ma soprattutto divenne la mia “migliore amica” nell’approccio a quella lingua, l’inglese appunto, che per me era fino ad allora una chimera. I giorni passavano, e passavano allo stesso modo anche le mie paure: la lingua si faceva sempre più fluente, gli amici crescevano ad ogni saluto, i paesaggi nuovi ed inesplorati regalavano ai miei occhi quella visione che forse mi era mancata per troppo tempo e la vita ti insegnava a crescere, un passo alla volta, un sorriso dopo l’ altro. Inutile continuare con la solita smielata descrizione di un’esperienza che già si commenta e si racconta da sola; una parola basterà: STRAORDINARIA! Certo, potreste ora dirmi <>, ma è proprio qui che vi fermerò: questa è un’esperienza che, come già anticipato all’inizio, ti cambia, a prescindere dal suo finale, che sia un lieto fine o tragedia. Ti cambia la vita, ti cambia come persona, ti cambia perché ti fa maturare, ti cambia perché ti costruisce attorno un castello di certezze che prima non erano neanche minimamente ipotizzabili, ti riempie di speranza una vita che prima era “normale”, ti (come dicono gli inglesi) “build you up” a tal punto da non aver paura più neanche di confrontarti con persone, culture, luoghi e lingue totalmente diverse dalla tua. La mia stessa personalità ne ha giovato: da introverso sono diventato la persona più vogliosa di conoscere e stare in mezzo agli altri; da presuntuoso ho capito che compiere passi così grandi necessita dall’altra parte una buona dose di umiltà; da egoista ho permesso al mio cuore di aprirsi e sfornare un gesto di amore al giorno, per far star bene gli altri e rendere me stesso una persona migliore. Volete sapere come si è evoluto il mio futuro? Mi sono laureato, ovviamente, in Lingue e Culture Moderne – Curriculum Aziendale all’università di Urbino, ho fatto un Erasmus semestrale a Poznan, alla Adam Mickiewicz University, in Polonia e ora… sto programmando di andare a frequentare una interessante magistrale alla University of Groningen in Giornalismo, perché si, alla fine il primo amore, nonostante le emozioni che la vita ti regala, non si scorda mai: <>, mi ripetevo da piccolo, e ora potrò far capire per davvero a mia madre che quel famoso bancone è quello del giornalista, sfornando notizie in inglese, italiano, spagnolo e chissà, tante altre lingue ancora.

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